15 gen 2018
3' di lettura

Split payment 2018: pubblicato l 'elenco dei destinatari

L’area soggettiva dello split payment

Il collegato alla Legge di bilancio (D.L. n. 148/2017) ha esteso l’applicazione dello split payment ai seguenti soggetti:

1. amministrazioni pubbliche;
2. enti pubblici economici nazionali,
regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
3. fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;


che si aggiungono a quelli già esistenti:

4. società controllate, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 2, c.c., direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri;
5. società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1), c.c., da amministrazioni pubbliche o da enti e società di cui ai numeri precedenti;
6. società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche o da enti e società di cui ai numeri precedenti;
7. società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana identificate agli effetti dell’IVA.

L’inclusione dei nuovi soggetti (punti 1,2,3) ha effetto a decorrere dal 1° gennaio 2018 e con riferimento “alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dalla medesima data”. Tuttavia questa previsione tenuto conto dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in situazioni analoghe, dovrebbe essere integrata con il riferimento all’imposta divenuta esigibile dal 1° gennaio 2018.

Come individuare i destinatari

L’individuazione dei destinatari dello split payment avviene mediante predisposizione del Dipartimento delle Finanze (entro il 20 ottobre di ciascun anno) di un elenco dei soggetti che risultano in possesso dei requisiti di legge alla data del 30 settembre precedente.

Il Dipartimento delle Finanze in data 19 dicembre 2017 ha pubblicato gli elenchi validi per l’anno 2018 dei soggetti rientranti nel meccanismo dello split (consultabili nel sito del Ministero):

  • società controllate di fatto, direttamente o indirettamente, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;

  • enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle Amministrazioni Centrali;

  • enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle Amministrazioni Locali;

  • enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dagli Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza;

  • enti, fondazioni o società partecipate, direttamente o indirettamente, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento, dalle Amministrazioni Pubbliche;

  • società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Per quanto riguarda l’individuazione delle amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 dell’art. 17-ter, occorre invece fare riferimento all’elenco delle Pubbliche Amministrazioni pubblicato nell’Indice IPA (consultabile nel sito dell’IPA).

Gli interessati possono segnalare eventuali incongruenze od errori al Dipartimento, il quale provvederà all’eventuale aggiornamento degli elenchi.

Dopo la pubblicazione degli elenchi definitivi, l’eventuale attestazione rilasciata dal cessionario/committente dovrà trovare corrispondenza con il contenuto degli elenchi e, in caso di contrasto, sarà da ritenersi “priva di effetti giuridici”. Questa condivisibile indicazione, tuttavia, non sembra conciliarsi con le ripetute rettifiche apportate dal Dipartimento a quelli che avrebbero dovuto essere gli elenchi definitivi.

Modifiche in corso d’anno

Nel caso in cui i requisiti per l’assoggettamento a split payment si verificano in conso d’anno:

  • Entro il 30 settembre – lo split payment si applica per le fatture emesse dal 1° gennaio dell’anno successivo;

  • Dopo il 30 settembre – lo split payment si applica per le fatture emesse dal 1° gennaio del secondo anno successivo.

Nel caso in cui i requisiti per l’assoggettamento a split payment vengono a mancare in conso d’anno:

  • Entro il 30 settembre – lo split payment si applica per le fatture emesse fino al 31 dicembre dell’anno;

  • Dopo il 30 settembre – lo split payment si applica per le fatture emesse fino al 31 dicembre dell’anno successivo.

 

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