12 gen 2018
5' di lettura

Bonus fiscali: cosa manca per l'attuazione

  • leggedibilancio2018

Formazione 4.0 credito d'imposta

La legge di bilancio 2018 ha istituito un credito di imposta a favore delle imprese le attività di formazione dirette ad acquisire e consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017. Il bonus è attributo nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo impiegato nella formazione, con un massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

Con un apposito decreto interministeriale da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° gennaio 2018), dovranno essere adottate le disposizioni applicative necessarie, con particolare riguardo alle cause di decadenza e revoca del beneficio, alla documentazione richiesta e all'effettuazione dei controlli.

Imprese culturali e creative

La legge di Bilancio 2018 ha istituito un credito di imposta del 30% in favore delle imprese culturali e creative dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi. L’agevolazione sarà attribuita nel limite di spesa di 500.000 euro per il 2018 e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Due i provvedimenti necessari per fissare le norme attuative:

  • un decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali, da adottare entro il mese di marzo 2018 per definire i beneficiari e i prodotti agevolabili;
  • un decreto interministeriale, da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 (1° gennaio 2018) che dovrà fissare le norme applicative.

Tax credit librerie

La legge di Bilancio 2018 riserva un credito d’imposta agli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita di libri al dettaglio in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 o 47.79.1. Il beneficio, valido dal 2018, è parametrato agli importi pagati quali IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio (nonché alle eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con il decreto interministeriale di attuazione, anche in relazione all'assenza di librerie nel territorio comunale) e spetta per un importo non superiore a:

  • 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite;
  • 10.000 euro per gli altri esercenti.

Con decreto interministeriale da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 (1° gennaio 2018), dovranno essere fissate le disposizioni applicative.

Sport bonus

Per l’anno 2018, la legge di Bilancio 2018 riconosce alle imprese, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, un credito d’imposta pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro di importo non superiore a 40.000 euro per interventi di restauro e ristrutturazione di impianti sportivi pubblici (anche se in concessione). Il bonus è utilizzabile in compensazione in 3 quote annuali.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° gennaio 2018), dovranno essere individuate le disposizioni applicative necessarie.

Acquisto di prodotti in plastica riciclata

Per favorire lo sviluppo e la crescita della raccolta differenziata, la legge di Bilancio 2018 prevede la concessione di un credito d'imposta del 36% a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con plastiche miste o, comunque, provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

Il beneficio è valido nel triennio 2018-2020 ed è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021.

Con decreto interministeriale, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° gennaio 2018), il compito di definire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta, anche al fine di assicurare il rispetto dei predetti limiti di spesa annui.

Bonus alberghi

Il bonus, introdotto dall’articolo 10 del D.L. n. 83/2014, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 dalla legge di Bilancio 2017, che ha altresì aumentato la misura del beneficio al 65% ed ha ampliato la sfera soggettiva, stabilendo che esso si applica non solo alle strutture alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012, ma anche agli agriturismi. La disciplina del credito d’imposta è stata ritoccata in sede di conversione della Manovra correttiva (D.L. n. 50/2017, art. 12-bis):

  • eliminando il limite massimo di risorse (pari al 10%) destinabile all’acquisto di mobili e componenti d’arredo;
  • estendendo, da 2 a 8 anni, il periodo d'imposta entro il quale il beneficiario del credito non potrà cedere a terzi né destinare a finalità estranee all'esercizio d'impresa i beni agevolati.

Da ultimo, la legge di Bilancio 2018 ha esteso il credito di imposta alle strutture termali. L’agevolazione compete in relazione ai seguenti interventi:

  • interventi di ristrutturazione edilizia: manutenzioni straordinarie, opere e modifiche di rinnovo, realizzazione di impianti igienico-sanitari e tecnologici, frazionamenti o accorpamenti immobiliari;
  • interventi di restauro conservativo, di eliminazione di barriere architettoniche, di trasformazione degli edifici, di eliminazione delle barriere architettoniche, di efficientamento energetico, di riqualificazione antisismica;
  • acquisto di mobili e arredo.

Per le strutture termali, come disposto dalla legge di Bilancio 2018, il bonus può essere fruito anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

Il credito d’imposta deve essere ripartito in 2 quote annuali di pari importo ed utilizzabile nel periodo di imposta successivo a quello in cui sono realizzati gli interventi.

Manca ancora il decreto di attuazione della disposizione prevista dalla legge di Stabilità 2016 e della legge di bilancio 2017.

Investimenti nel capitale sociale di start up e PMI innovative

La legge di Bilancio 2017 ha rafforzato gli incentivi fiscali a favore dei soggetti che investono nel capitale sociale delle start-up e PMI innovative, istituiti dall’art. 29 del D.L. n. 179/2012. La norma ha reso permanenti tali agevolazioni che potranno essere fruite stabilmente. A decorrere dall’anno 2017, inoltre la misura dell’agevolazione viene fissata al 30% sia per i soggetti IRPEF sia per i soggetti IRES. Per i soggetti IRPEF, inoltre, è aumentato a 1.000.000 di euro il limite massimo di investimento su cui calcolare la detrazione d’imposta. Gli incentivi sono usufruibili sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e di altre società che investono prevalentemente in tali società.

Dovrebbe essere approvato il nuovo Decreto interministeriale che fissa le modalità attuative per gli incentivi stabilizzati. Manca invece l’autorizzazione per le agevolazioni previste per chi investe in PMI innovative.

Il social bonus

Il social bonus è il credito d’imposta previsto dall’articolo 81 del Codice del Terzo settore per le erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e soggetti IRES in favore degli Enti del Terzo Settore (ETS) che abbiano presentato un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, assegnati ai suddetti enti per essere utilizzati esclusivamente per lo svolgimento con modalità non commerciali di attività di interesse generale. Il credito di imposta è riconosciuto in misura pari al:

  • 65% per le erogazioni liberali effettuate da persone fisiche nei limiti del 15% del reddito imponibile;
  • 50% per le erogazioni effettuate da soggetti IRES nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Il credito di imposta deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo. L’incentivo decorre dal 2018.

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'interno, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dovranno essere individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni, comprese le procedure per l'approvazione dei progetti di recupero finanziabili.

Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali agli ETS

Il Codice del Terzo Settore, all’art. 83, ha istituito una detrazione dall’IRPEF pari al 30% degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali in danaro effettuate con modalità tracciabili o in natura, a favore degli enti del Terzo settore non commerciali, per un importo complessivo dell’erogazione non superiore a 30.000 euro in ciascun periodo di imposta. La detrazione è elevabile al 35% qualora l'erogazione liberale in denaro sia a favore di organizzazioni di volontariato. La detrazione è consentita, per le erogazioni liberali in denaro, a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili. È stata inoltre prevista una deduzione nei limiti del 10% del reddito complessivo dichiarato da enti e società o da persone fisiche.

Le tipologie dei beni in natura che daranno diritto alla predetta detrazione o alla deduzione d’imposta, nonché i criteri e le modalità di valorizzazione delle predette liberalità, verranno individuati con apposito Decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Incentivi fiscali per chi investe nel capitale sociale delle imprese sociali

Il D.Lgs. n. 112/2017, di riforma dell’impresa sociale, all’art. 18 introduce agevolazioni fiscali a favore persone fisiche o soggetti IRES che investono nel capitale sociale di una o più società, incluse quelle cooperative, che abbiano acquisito la qualifica di impresa sociale successivamente alla data di entrata in vigore di tale decreto (20 luglio 2017) e siano costituite da non più di 36 mesi dalla medesima data.

Per le persone fisiche è prevista una detrazione dall’IRPEF lorda pari al 30% della somma investita, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui. L’ammontare, in tutto o in parte, non detraibile nel periodo d’imposta di riferimento può essere detratto nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.

Le persone giuridiche possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro.

In entrambi i casi, l’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni. L’eventuale cessione, anche parziale, prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e il recupero a tassazione dell’importo dell’agevolazione fruita.

L'efficacia delle disposizioni è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea, richiesta a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Con un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, che avrebbe dovuto essere emanato entro metà ottobre 2017 (60 giorni successivi alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 112/2017, avvenuta il 20 luglio 2017), dovranno essere definite le modalità di concesssione delle agevolazioni.

Vedi anche Bonus edilizi per il 2018

Condividi